Una scoperta molto importante: udite, udite!

Sul numero 56, Apr/Giugno 2016, della Rivista “Scienza e Conoscenza” è apparso un articolo di Gioacchino Pagliaro dal titolo “La fisica quantistica nella vita quotidiana”.

In esso c’è un profondo riferimento al lavoro del Fisico teorico di fama mondiale Prof. Amit Goswami, fra l’altro, fondatore del movimento scientifico Quantum Activist.

L’articolo finisce con queste parole:

“La mente genera materia”

è la sintesi estrema che riassume le teorie di Amit Goswami. –

 

Mi sono immediatamente ricordato del sogno che feci nel 2002, di cui riportai un ampio commento e studio con un articolo pubblicato sulla rivista Città di Vita.

Il sogno era semplice: “La preghiera crea la materia”.

Come non cogliere il profondo nesso fra il sogno e le più avanzate teorie del fisico teorico?

 

Scrive Pagliaro:

“Pensiero e emozioni, convinzioni e credenze, atteggiamenti mentale e sentimenti pervadono la nostra biologia, modificandola in continuazione ed è quindi facile comprendere la forza straordinaria che possono avere nell’attivare situazioni di benessere, sofferenza, di patologia o di ritorno alla salute. Pensare non è più solo un attività cognitiva di tipo astratto, che non produce effetti sulla materia, ma implica una importante produzione di energia che origina campi elettrici e movimenti di fotoni. Quando l’intenzione, potenziata dalla consapevolezza, allinea la carica elettrica dei pensieri con la carica magnetica delle emozioni, si genera quella potente energia capace di generare nuove realtà. Goswami ha denominato questo particolare tipo di intenzione: intenzionalità creativa.

 

Ebbene, leggetevi allora l’articolo da me pubblicato nel 2002 sulla preghiera che crea la materia…sull’energia creativa della preghiera, sulla sua forza di generare energia che si condensa in materia…

C’è una conversione incredibile fra gli assunti della fisica teorica contemporanea e il messaggio che “l’inconscio” rivela.

Sussiste una differenza fondamentale che ancora la mente scientifica non può ancora ammettere, anzi, che la mente scientifica non può ancora considerare: che la preghiera sia una forza energetica che travalica il potere della mente, non in quanto atto di fede legato alle religioni, quanto forza spirituale che ogni uomo racchiude in sé.

 

Dallo Scritto: La Preghiera crea la materia

(leggibile per intero nella sezione Scritti del sito La Preghiera crea la materia)

Pubblicato su “Città di vita”, anno 57, n. 3, maggio-giugno 2002, pp. 251-6.

…………

Ci è richiesto, drammaticamente dal sogno, uno sforzo di comprensione notevole. Ma forse, più esattamente, una forma superiore di conoscenza: la fede.

Perché, infatti, la conoscenza dovrebbe essere privata del fertile terreno della fede?

La ricerca sta divenendo sempre più allargata. In modo silenzioso e lentamente sta rivoluzionando i metodi e il sapere. Si ha l’impressione che tanti studi e ricerche tendano a unirsi, a muoversi verso la stessa direzione: là dove si può esplorare una energetica umana che travalichi la fisica, la biologia, la stessa psicologia.

Questo movimento concentrico verso il fenomeno umano ha sempre più bisogno di categorie diverse. E’ qui, fra queste, che prende forma la preghiera. Essa è emanazione sublime del nostro essere corpo.

Considerata come un atteggiamento interiore universale che appartiene a tutte le razze e a tutte le culture fin dai primordi della storia dell’uomo, la preghiera è sempre stata l’ultima speranza, l’argine alla disperazione umana. Oltre a rappresentare un atto d’amore verso Dio, essa ha reso l’uomo umile e reale di fronte all’esistenza. E qui risiede la sua innegabile importanza.

Ma nel sogno la preghiera non rappresenta più questo atteggiamento interiore: diviene energia spirituale. Non più una preghiera antropomorfa bensì una energia sottile che proviene dalla coscienza allargata dell’uomo. Di più: energia creativa.

2 comments on “Una scoperta molto importante: udite, udite!

  1. Andrea Anderlini

    Sono un imprenditore, che per pura casualità, si è avvicinato al pensiero e alle nuove frontiere aperte dalla fisica quantistica. Sono membro di AQE Asociazione Europea di Attivismo Quantico e reduce da una full immersion di 5 giorni illuminati dal pensiero di Amit Goawami, dove abbiamo approfondito il concetto di pensiero creativo e di come la mente possa avere grande influenza sulla materia.
    Leggo che anche lei ha avuto modo di affrontare e approfondire questi temi e le cedevo se poteva suggerirmi qualche testo o articolo che affronti anche in modo critico questo appassionante tema.
    Grazie per l’attenzione

    1. admin

      Caro Andrea, grazie del suo commento riguardo l'”appassionante tema” del rapporto mente-materia. Come forse avrà letto dal mio articolo, è stato un sogno che mi ha “illuminato” sul rapporto indissolubile fra spiritualità e scienza, di cui il pensiero di Amit Goawami si è fatto portatore. Non sono uno scienziato, ma sono uno studioso della psiche ed è affascinante, almeno nella mia esperienza, constatare come tutte le strade cella conoscenza convergono verso un unico punto, verso il punto Omega, come scriveva Theilard de Chardin, o verso una mente sovraordinata, o verso una Matrix, o verso la Buddhità…
      Per rispondere alla sua domanda precisa, non saprei consigliare un testo critico, immagino infatti che queste conoscenze siano il frutto di un processo di consapevolezza sempre più attivo nella coscienza collettiva.

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