Il mio mantra

Henricus Khunrath

L’incisione sopra illustrata di Henricus Khunrath, del 1609, “Oratorium/Laboratorium” tratta dal libro “Amphiteatrum sapientiae aeternae” mostra… il mio studio ideale!

Perché? Racchiude il mio status interiore che alterna tempi di studio e lavoro a momenti di preghiera… molti sorrideranno, certo uno studio al 114° piano di un grattacielo sarebbe sicuramente più “moderno”, ma, forse, converrebbe allora definire meglio il significato di modernità.

Nel mio sentire la “cosa” più avveniristica che posso immaginare è un “uomo interiore” che pone a base della sua esistenza quelle energie spirituali che oltrepassano il tempo dell’uomo per proiettarsi nel tempo infinito dello Spirito.

In realtà possiamo unificare i due aspetti: la preghiera può essere finalmente rivalutata come profondo e efficace strumento vibrazionale così come le varie tecniche vibrazionali possono essere rese più dinamiche dalla preghiera!

L’interazione perciò fra Oratorium e Laboratorium diviene perciò un’unità terapeutica al servizio della salute fisica e spirituale dell’uomo che, finalmente arrivato a posizionarsi in questa dimensione, può salire ulteriormente nella scala evolutiva dei valori spirituali universali.

Oggi è così possibile recitare questo mio mantra:

la follia è la matrice della sapienza

come la fede è la matrice della scienza

 

Sì, la scienza come figlia della fede. Si griderà al ritorno dell’oscurantismo di stampo medioevale! No, è solo il frutto di un collocamento della scienza in quella dimensione spirituale che può finalmente garantire una dimensione cosmica e una conoscenza completa della sua realtà fisica.

Allora la domanda: come è possibile operare sulla malattia e sulla sofferenza? Si può, la fede e l’amore daranno la conoscenza e guideranno la mano per l’operare del bisturi vibrazionale…

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