Articoli per il mese di giugno 2016

Elegia per l’Artico

Ludovico Einaudi Elegia per l'Artico

Ludovico Einaudi, musicista e compositore di fama mondiale, esegue al pianoforte il suo inedito “Elegy for the Arctic” su una piattaforma galleggiante alla deriva nel Mar Glaciale Artico. La performance dell’artista italiano si è svolta di fronte al ghiacciaio Wahlenbergbreen, alle Isole Svalbard (Norvegia), in sostegno della campagna di Greenpeace a difesa dell’Artico.

Una scoperta molto importante: udite, udite!

Sul numero 56, Apr/Giugno 2016, della Rivista “Scienza e Conoscenza” è apparso un articolo di Gioacchino Pagliaro dal titolo “La fisica quantistica nella vita quotidiana”.

In esso c’è un profondo riferimento al lavoro del Fisico teorico di fama mondiale Prof. Amit Goswami, fra l’altro, fondatore del movimento scientifico Quantum Activist.

L’articolo finisce con queste parole:

“La mente genera materia”

è la sintesi estrema che riassume le teorie di Amit Goswami. –

 

Mi sono immediatamente ricordato del sogno che feci nel 2002, di cui riportai un ampio commento e studio con un articolo pubblicato sulla rivista Città di Vita.

Il sogno era semplice: “La preghiera crea la materia”.

Come non cogliere il profondo nesso fra il sogno e le più avanzate teorie del fisico teorico?

 

Scrive Pagliaro:

“Pensiero e emozioni, convinzioni e credenze, atteggiamenti mentale e sentimenti pervadono la nostra biologia, modificandola in continuazione ed è quindi facile comprendere la forza straordinaria che possono avere nell’attivare situazioni di benessere, sofferenza, di patologia o di ritorno alla salute. Pensare non è più solo un attività cognitiva di tipo astratto, che non produce effetti sulla materia, ma implica una importante produzione di energia che origina campi elettrici e movimenti di fotoni. Quando l’intenzione, potenziata dalla consapevolezza, allinea la carica elettrica dei pensieri con la carica magnetica delle emozioni, si genera quella potente energia capace di generare nuove realtà. Goswami ha denominato questo particolare tipo di intenzione: intenzionalità creativa.

 

Ebbene, leggetevi allora l’articolo da me pubblicato nel 2002 sulla preghiera che crea la materia…sull’energia creativa della preghiera, sulla sua forza di generare energia che si condensa in materia…

C’è una conversione incredibile fra gli assunti della fisica teorica contemporanea e il messaggio che “l’inconscio” rivela.

Sussiste una differenza fondamentale che ancora la mente scientifica non può ancora ammettere, anzi, che la mente scientifica non può ancora considerare: che la preghiera sia una forza energetica che travalica il potere della mente, non in quanto atto di fede legato alle religioni, quanto forza spirituale che ogni uomo racchiude in sé.

 

Dallo Scritto: La Preghiera crea la materia

(leggibile per intero nella sezione Scritti del sito La Preghiera crea la materia)

Pubblicato su “Città di vita”, anno 57, n. 3, maggio-giugno 2002, pp. 251-6.

…………

Ci è richiesto, drammaticamente dal sogno, uno sforzo di comprensione notevole. Ma forse, più esattamente, una forma superiore di conoscenza: la fede.

Perché, infatti, la conoscenza dovrebbe essere privata del fertile terreno della fede?

La ricerca sta divenendo sempre più allargata. In modo silenzioso e lentamente sta rivoluzionando i metodi e il sapere. Si ha l’impressione che tanti studi e ricerche tendano a unirsi, a muoversi verso la stessa direzione: là dove si può esplorare una energetica umana che travalichi la fisica, la biologia, la stessa psicologia.

Questo movimento concentrico verso il fenomeno umano ha sempre più bisogno di categorie diverse. E’ qui, fra queste, che prende forma la preghiera. Essa è emanazione sublime del nostro essere corpo.

Considerata come un atteggiamento interiore universale che appartiene a tutte le razze e a tutte le culture fin dai primordi della storia dell’uomo, la preghiera è sempre stata l’ultima speranza, l’argine alla disperazione umana. Oltre a rappresentare un atto d’amore verso Dio, essa ha reso l’uomo umile e reale di fronte all’esistenza. E qui risiede la sua innegabile importanza.

Ma nel sogno la preghiera non rappresenta più questo atteggiamento interiore: diviene energia spirituale. Non più una preghiera antropomorfa bensì una energia sottile che proviene dalla coscienza allargata dell’uomo. Di più: energia creativa.

Il mio mantra

Henricus Khunrath

Henricus Khunrath

L’incisione sopra illustrata di Henricus Khunrath, del 1609, “Oratorium/Laboratorium” tratta dal libro “Amphiteatrum sapientiae aeternae” mostra… il mio studio ideale!

Perché? Racchiude il mio status interiore che alterna tempi di studio e lavoro a momenti di preghiera… molti sorrideranno, certo uno studio al 114° piano di un grattacielo sarebbe sicuramente più “moderno”, ma, forse, converrebbe allora definire meglio il significato di modernità.

Nel mio sentire la “cosa” più avveniristica che posso immaginare è un “uomo interiore” che pone a base della sua esistenza quelle energie spirituali che oltrepassano il tempo dell’uomo per proiettarsi nel tempo infinito dello Spirito.

In realtà possiamo unificare i due aspetti: la preghiera può essere finalmente rivalutata come profondo e efficace strumento vibrazionale così come le varie tecniche vibrazionali possono essere rese più dinamiche dalla preghiera!

L’interazione perciò fra Oratorium e Laboratorium diviene perciò un’unità terapeutica al servizio della salute fisica e spirituale dell’uomo che, finalmente arrivato a posizionarsi in questa dimensione, può salire ulteriormente nella scala evolutiva dei valori spirituali universali.

Oggi è così possibile recitare questo mio mantra:

la follia è la matrice della sapienza

come la fede è la matrice della scienza

 

Sì, la scienza come figlia della fede. Si griderà al ritorno dell’oscurantismo di stampo medioevale! No, è solo il frutto di un collocamento della scienza in quella dimensione spirituale che può finalmente garantire una dimensione cosmica e una conoscenza completa della sua realtà fisica.

Allora la domanda: come è possibile operare sulla malattia e sulla sofferenza? Si può, la fede e l’amore daranno la conoscenza e guideranno la mano per l’operare del bisturi vibrazionale…